L’orientamento dottrinale dell’IBEI, che fa riferimento alle dichiarazioni di fede dell’Alleanza Evangelica Italiana, esprime i punti cardine della fede cristiana dei quali è richiesta la condivisione da parte dei soci dell’Associazione IBEI, dal personale docente e non docente, la cui vita deve rifletterne i contenuti, e che devono essere accettati dagli studenti.
Basandoci su tali dichiarazioni di fede e in accordo con le verità fondamentali del cristianesimo biblico crediamo:
L’insegnamento teologico all’IBEI ha come autorità finale e costante riferimento la Bibbia, interpretata secondo un criterio ermeneutico letterario-storico-grammaticale basato sulla comprensione dell’intento degli autori originari del testo. Il riferimento costante alla Scrittura è fondamentale per discernere fra la Verità rivelata e le tradizioni ecclesiali, le esperienze umane e i ragionamenti intellettuali che, pur contribuendo alla comprensione biblica e alla fede personale, rimangono sottomesse alla Scrittura.
Questo approccio all’insegnamento si prefigge di mettere gli studenti in grado di comprendere le verità bibliche, di riconoscere le difficoltà esegetiche e di radicare e approfondire le proprie convinzioni teologiche senza orientarli denominazionalmente.
Le diversità di posizione e/o interpretazione di punti che esulano dai succitati valori dottrinali sono affrontate con l’intento di far riflettere gli studenti sulle ragioni di tali diversità affinché maturino delle posizioni proprie (1 Pietro 3:15; Tito 1:9) mettendoli in grado di argomentarle, analizzarne la fondatezza e distinguerne la rilevanza per difendere la verità del vangelo da contaminazioni spiritualiste, razionaliste e filosofiche non bibliche.
Di conseguenza, nella trattazione di argomenti sui quali nel mondo delle chiese evangeliche non esiste uniformità di vedute, i docenti aiuteranno gli studenti a saper discernere l’effettiva importanza delle varie questioni dottrinali.
Nella Bibbia stessa coesistono aspetti dottrinali che sono di primaria importanza (Matteo 23:23; 1 Corinzi 15:3) e altri d’importanza secondaria che possono essere schematizzati in cerchi concentrici che differenziano gli assoluti della fede Biblica, le proprie convinzioni (importanti a livello di chiesa locale), le proprie opinioni, le proprie inclinazioni e infine le domande riguardo a questioni ancora non risolte.
L’inserimento di una questione teologica in una di queste categorie deve tenere conto della chiarezza e frequenza con cui l’argomento è trattato nella Bibbia, della pertinenza al messaggio del Vangelo, del consenso ampio tra credenti (passati e presenti) e dell’effetto sul cammino di fede personale ed ecclesiale.
La capacità nel saper distinguere tra gli assoluti della fede Biblica e le altre categorie proteggerà sia dal compromettere le verità fondamentali sia dal creare inutili divisioni per questioni periferiche.
Avendo come base di riferimento i valori dottrinali, nell’attuazione delle sue iniziative e attività didattiche, l’IBEI abbraccia e promuove i seguenti valori etici:
Dal momento che la vita cristiana è caratterizzata dalla crescita in svariati ambiti, l’IBEI adotta come approccio alla formazione il modello delle “Quattro C” con lo scopo di favorire una crescita equilibrata degli studenti.
Questa filosofia didattica, centrata sui valori dottrinali ed etici, si riflette nella formulazione degli obiettivi di ogni Attività d’Apprendimento che tendono a stimolare, in svariati modi, quattro fondamentali aspetti della vita per favorire una crescita più olistica, avendo come elemento ispiratore e unificante la propria relazione con Dio.
Questo sito utilizza solo cookie necessari al funzionamento dello stesso che non memorizzano dati personali: pll_language; Cookie selezione lingua (1 anno) e fireshield; protezione hacker (Sessione).